C.V.S. - Consiglio Direttivo C.V.S. - Regate C.V.S - Galleria C.V.S - Dove Siamo
C.V.S - HomePage attivitą Rassegna Stampa C.V.S - Meteo e altri link
                                 

 

 

Conclusione del Campionato Italiano Assoluto di Vela D'Altura

Intervista di Francesco Siculiana su “La vela d’altura magazine”
Considerazioni di
Francesco Siculiana, armatore del Grand Soleil 40R Alvarosky e consigliere dell'Uvai, che ha concluso al terzo posto, secondo tra i Corinthian, nel Gruppo B.
IL CAMPO DI REGATA
Un campo difficile, con grande corrente e salti di vento consistenti, e un’onda corta, alta e ravvicinata che rendevano la conduzione della barca piuttosto difficoltosa.
LA LOGISTICA
Splendida, quella a terra, nonostante le disfunzioni di un marina inesistente: complimenti al Circolo Vela di Brindisi. Il Comitato Organizzatore è stato di una squisitezza e gentilezza nei confronti di tutti i concorrenti che non ha avuto pari in tutti i Mondiali da me disputati (e sono ben 6). La logistica a mare, invece, è stata infelice. I mezzi a disposizione non erano confacenti alle necessità di un Mondiale e soprattutto per un campo di regata con questa tipologia di vento e onda. Il tutto è stato evidente nella prima giornata in cui siamo stati un’ora e mezza fermi fra le due prove per un guasto di 3 gommoni su 4, e nell’ultima giornata perché il Comitato di regata, con condizioni di vento e mare un po’ più difficili sebbene non proibitive, non se l’è sentita di uscire, non potendo garantire l’affidabilità dei propri mezzi.
I CONCORRENTI
Si è assistito alla solita buffonata dei finti Corinthian, con barche con a bordo 4 elementi che hanno disputato 3 Coppa America che si sono iscritte nella classe di non professionisti e ola barca che ha ritirato il premio dei Corinthian che dichiara di pagare tutti i membri del proprio equipaggio. Ha dunque poco senso basare tutto su una semplice auto certificazione e non tenere conto dei curricula dei velisti: un grande ausilio potrebbe essere utilizzare le tabelle degli handicap della Fiv.
IL PUNTEGGIO
Il programma che consente di rendere la regata lunga (che lunga a Brindisi poi non era, a differenza di quello che capitò lo scorso anno ad Atene) un elemento di imprescindibile importanza, dovrebbe essere rivisto per rendere più equo il punteggio globale. Abbiamo visto il paradosso di assegnare un punto e mezzo a una regata di sole 37 miglia!
LA GIURIA
Dopo averci fatto un pistolotto di raccomandazioni di un’ora al breefing, invitandoci alle auto penalizzazioni in considerazione della loro presenza in mare, la Giuria si è fatta notare proprio per la sua... assenza in acqua! E inoltre le decisioni a terra sono state eccessivamente permissive, decisamente in contrasto con le loro dichiarate intenzioni di severità, il che ha consentito ai regatanti di forzare qualsiasi incrocio.
CONSIDERAZIONI FINALI
A livello personale, il vedersi sfuggire per l’ennesima volta dopo Capri, Mahon e Atene anche qui a Brindisi il titolo Mondiale e soprattutto per così poco e per situazioni contingenti mai a nostro favore, lascia certamente l’amaro in bocca. Rimane la consapevolezza che con un equipaggio di VERI Corinthian, siamo riusciti a essere il solo equipaggio che per ben 6 campionati Mondiali è sempre salito sul podio.
Aspettiamo quindi che il campionato torni nel Tirreno, rinfrescato da nuove regole, per cercare di raggiungere
ancora un volta questo grande obiettivo.

 

 

 


AREA RISERVATA - password di accesso:

Per ulteriori informazioni: info@centrovelicosiciliano.com
Centro Velico Siciliano
©2008